Nomi, Cose e Città: come funziona e perché è utile giocarci?

Nomi, Cose e Città: come funziona e perché è utile giocarci?

Nomi cose e città, uno dei giochi per eccellenza della nostra infanzia. Semplice, rapido e soprattutto divertente, scatenava discussioni infinite sulla validità di alcune voci nelle varie categorie. Per partecipare bastavano solo carta, penna e voglia di sfidarsi con gli altri giocatori a colpi di nomi inusuali.

Si comincia scegliendo una lettera a caso nell’alfabeto, scrivendo per ogni categoria un nome che inizi con quella lettera. Tra le sezioni maggiormente utilizzate ci sono nomi, cose, città, animali, frutta, piante e fiori, cantanti, nazioni, mestieri ecc…

Come funziona nomi, cose e città

Ogni partecipante ha a disposizione un foglio su cui tracciare una griglia. Ci saranno tante colonne tante quante sono le categorie selezionate, più quella finale per segnare il totale dei punti. Su un altro foglio invece si scrivono in posizione casuale le lettere dell’alfabeto, tenendo o escludendo le più ostiche. Dipende da quanto ci si vuole divertire a complicare il gioco con lettere impossibili come x, y, w o j.

Un giocatore a turno traccia un segno a caso sul foglio con le lettere. Quella più vicina viene scelta per la partita corrente ed esclusa dai giri successivi. Quindi ognuno dovrà impegnarsi a riempire la riga di ogni categoria con un nome che inizi con quella lettera prescelta.

Il primo che finisce di compilare ogni casella, detta il tempo anche per gli altri partecipanti. Copre la propria griglia e inizia a contare fino a 20-30, quando il gioco si bloccherà per tutti. Al termine del countdown gli altri smettono di scrivere e si può proseguire con il calcolo dei punti accumulati.

Il calcolo del punteggio

Per confrontare i punteggi di nomi, cose e città ogni giocatore dovrà dire ad alta voce i nomi inseriti nelle varie categorie. Ogni parola può totalizzare un numero di punti diverso:

  • 20 punti, se il termine è valido e tutti gli altri non hanno riempito la casella con un termine;
  • 10 punti, se la parola è corretta e gli altri giocatori non hanno utilizzato lo stesso nome;
  • 5 punti, se la voce è giusta ma anche qualcun altro l’ha scelta;
  • 0 punti, se il nome non è valido oppure non si è scritto nulla in quella sezione.

Dopo aver calcolato ogni voce, si sommano tutti i punteggi della riga e si traccia il totale.

A questo punto si sceglie un’altra lettera a caso e si comincia una nuova partita, finché non finiscono tutte quelle dell’alfabeto. A questo punto si fa la somma dei totali di ogni partita e il giocatore con il punteggio più alto vince.

È utile per i bambini

Nomi cose e città è un gioco adatto per i bimbi dai 7 anni in su. È molto utile per arricchire il vocabolario personale dei piccoli, anche per i bambini stranieri che apprendono meglio la lingua. Se sperimentato con ragazzi con qualche anno in più, si può proporre anche in inglese, per ripassare un po’ di vocaboli. Indubbiamente è un gioco che favorisce la concentrazione e stimola la fantasia. Anche perché oltre alle classiche categorie, ci si può divertire a inventarne tante nuove, per sfidarsi fino all’ultima parola.

Maggiori dettagli è possibile trovarli sul sito www.nomicosecitta.info

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