Come si fa la birra artigianale?

Come si fa la birra artigianale?

Une delle bevande più apprezzate e ricercate sul mercato è sicuramente la birra, sempre più apprezzate diventano giorno dopo giorno le birre artigianali (si consiglia di approfondire attraverso questo articolo https://www.corriere.it/economia/consumi/19_giugno_04/birra-italia-crescono-produzione-consumi-piace-quella-artigianale-d53941ea-86ad-11e9-aa8a-b6cfaffcadf0.shtml). Quest’ultime vengono prodotto da veri appassionati o professionisti del settore per essere immesse su un mercato specifico. Tanto è in ascesa questo fenomeno tanto più persone si cimentano in una preparazione casalinga o per meglio dire artigianale.

Vediamo insieme quali sono i passaggi per una preparazione ben fatta di una birra artigianale, sia essa per utilizzo personale che per utilizzo business. Premettiamo che il primo consiglio che si può dare in questi casi è di seguire prima un corso su questa attività, in particolar modo ci sentiamo di consigliare comefarelabirra.it che vi permetterà di fare la Birra in casa grazie ad una formazione specifica.

Kit per la produzione di Birra

Quando si inizia una nuova avventura, bisogna cominciare con la giusta attrezzatura; esistono diverse tipologie di kit in commercio a prezzi variabili a seconda della qualità. E’ importante tener presente durante la compera del kit, della parte della fermentazione; è qui che ci farà la differenza tra una buona birra ed un’ottima birra. Il kit sarà formato da un rubinetto e da un’apertura per tenere sempre sotto osservazione l’avanzamento della fermentazione; parte fondamentale del kit è la tappatrice, da qui si avrà il conseguente confezionamento. In questi casi si consiglia di acquistare un kit in cui sia presente una tappatrice a colonna, ma sarà molto difficile reperirne uno di questo formato. Il Kit usualmente si completa di: gasatore, secchio per il travaso e da diversi termometri. Bene ora che il kit è tra le vostre mani, è giunto il momento di pulirlo per bene; anche se si stratta di utensili nuovi è bene effettuare una pulizia per eliminare qualsiasi forma di impurità. Si consigliano prodotti appositi distribuiti in commercio.

Avviamo la produzione

Si consiglia sempre prima di cominciare di immettere il preparato in una latta a bagno maria o meglio ancora vicino ad una fonte di calore per qualche minuto; così da riuscire a renderlo più liquido possibile. Ciò diventa evidente quando si aprirà la confezione e ci si troverà di fronte ad una vera e propria melassa più che a del liquido. Una volta passato il trauma iniziale, si dovrà versare il malto in un recipiente con 4 litri d’acqua. Per il mosto invece non ci sono misure da rispettare, diluire fin quando i residui non vengono del tutti assorbiti. Cinque minuti sul gas e stare attenti a non far bollire il liquido. E’ il momento dello zucchero, sul Kit acquistato ci sono le indicazioni sulle quantità da utilizzare.

Fermentazione

Una volta fatto riposare il liquido e reso il tutto ad una temperatura che non superi i 25°C, si può versare nel fermentatore (clicca qui https://it.wikipedia.org/wiki/Fermentatore).

A questo punto bisogna riempire il fermentatore fino alla saturazione, versare in questo caso dell’acqua. Importantissimo è cercare di tenere la temperatura all’interno del fermentatore tra i 17°C ed i 24°C per tutto il lasso di tempo di fermentazione. A questo punto è il momento di preparare il lievito; lo si troverà leggermente disidratato, quindi con un pentolino si aggiunga acqua e si controlli che la soluzione non vada mai oltre i 32-33°C. Lo si tenga sul fuoco per un tempo di 15 minuti e per i restanti 10 tenerlo a riposo.

Una volta raggiunto un lieve strato marroncino è giunto il momento di aggiungere quest’ultimo alla precedente soluzione in fermentazione; come accennato in precedenza, è la fase più importante di tutta la produzione, dato che è qui che si stabiliranno le caratteristiche della birra artigianale. Con calma si versi il lievito nel fermentatore e si mescoli il tutto con utensili puliti; sicuramente nel kit acquistato ci sarà una paletta per mescolare il lievito con il mosto.

Finita questa operazione si chiuda il fermentatore e si monti il gorgogliatore al tappo; ciò è essenziale per creare una barriera tra la birra fermentata e l’ambiente che vi è intorno. Passata la fase cruciale è giunto il momento di far riposare la birra in fermentazione; posizionare il fermentatore in un luogo con poca luce e a distanza da fonti di calore. I 20°C sono consigliati per una fermentazione ottimale; dopo poche ore si potrà già vedere le particelle di anidride carbonica formare delle bollicine nel fermentatore. Circa 7 giorni dopo, controllando la densità si potrà decidere quando togliere il preparato dal fermentatore. Finito tutto il processo è giunto il momento dell’imbottigliamento, i consigliano bottiglie ricurve sul fondo per una migliore conservazione e tappi di alta qualità per una longevità migliore del prodotto.

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