Come diventare gamer professionista

Come diventare gamer professionista

Dai fumetti e dal cinema ai video games

Come diventare un gamer professionista? Nessuno lo sa. Non c’è una scuola che si può frequentare, non ci sono studi che si possono fare o attestati da prendere. Sicuramente il tutto inizia con la grande passione per i video giochi o detta all’ americana, per i videogames. Molte persone diventano appassionate di video giochi passando prima da altri mondi che sembrerebbero non c’entrare nulla ma che in realtà, in alcuni casi è la chiave di volta.

Parliamo della passione per i manga o fumetti giapponesi. Molti manga vengono poi trasformati in video games e quindi chi prima lo ha letto dei manga in particolare, successivamente ha iniziato a giocarli. Altre volte invece la passione per il controller in mano nasce perché si vede il proprio beniamino al cinema e come accade per i manga, l’eroe della storia viene trasformato in videogioco. Quindi la passione per i video giochi e le console può partire da diversi fattori. Da bambini inoltre la capacità economica è quasi nulla di conseguenza dobbiamo accontentarci di quello che ci comprano i nostri genitori. Mentre crescendo e lavorando, si inizia ad investire in queste cose, la passione cresce sempre di più fino a voler giocare con tutti i giochi possibili, anche di categorie diverse.

Come diventare un gamer professionista?

Per diventare un gamer professionista sicuramente bisogna avere una vasta conoscenza dei vari titoli disponibili sul mercato. Bisogna impiegare anche molto tempo per poter iniziare diversi giochi e portarli tutti a termine per poter poi dare consigli ad altri gamer o anche semplicemente per confrontarsi; Precisiamo che non ci si può definire gamer professionista in quanto non è un lavoro propriamente riconosciuto dallo Stato ma ci sono comunque modi che danno la possibilità di guadagnare facendo quello che più piace: aprendosi ad esempio un canale YouTube.

E’ possibile registrarsi mentre si giocano i videogames per poi caricare i video sul proprio canale YouTube in modo da avere più seguaci o followers e grazie a loro che guarderanno i video in massa si avranno i primi guadagni. Inoltre più si è conosciuti sui social network e più i guadagni aumenteranno e aumentando la popolarità pian piano verremo conosciuti non solo sulle varie piattaforme informatiche ma anche al di fuori tant’è che anche testate giornalistiche autorevoli come ad esempio La Repubblica hanno trattato questo tema (https://www.repubblica.it/tecnologia/2015/08/11/news/doping_per_vincere_coi_videogame-120748948/). Molte aziende che producono videogiochi ad esempio, ricercano giocatori esperti in questo campo perché solo con la pratica possono migliorare i loro prodotti. Quindi il gamer li testa dicendo poi all’azienda cosa secondo lui o lei andrebbe migliorato. Poi se il gioco venderà, il gamer avrà anche degli incentivi sulle vendite.

Cosa serve per svolgere questo lavoro?

Come certamente saprete, chi ha la passione per i videogames, è spesso schernito perché non tutti riescono a capire perché così tante persone sono appassionate di video giochi. Viene detto che sono cose per bambini e quindi infantili. Ma cosa c’è di infantile in un’attrezzatura che farebbe invidia a molti? Come detto in precedenza i gamer si riprendono per poi caricare i video. E secondo voi come lo fanno? Con una fotocamera adatta alle riprese, oltre a possedere un impianto acustico di tutto rispetto più una comoda sedia da gaming per passare molte ore davanti allo schermo. Non dimentichiamo le cuffie con microfono per interagire con i propri fans.

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